L’Assessore Giovanni Pagano: “Recovery Plan al Sud e un milione di assunzioni nella PA meridionale massacrata dai governi tecnici nazionali”

“Ci vuole – ha concluso Pagano – un piano straordinario per l’occupazione nel Mezzogiorno, 1 milione di posti di lavoro nella PA, coniugando il rafforzamento dei servizi ai cittadini con la bonifica e la messa in sicurezza dei territori”.

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La Repubblica italiana è una e indivisibile soltanto sulla carta. Infatti, le condizioni sociali, economiche, culturali e civili ci parlano di almeno “due Italie”, l’Italia del Nord che vive sulle spalle dell’Italia del Sud, come hanno ampiamente dimostrato i Conti Pubblici Territoriali.

Di recente sullo storico divario Nord/Sud è intervenuto Giovanni Pagano, Assessore al Lavoro del Comune di Napoli con delega all’Autonomia differenziata e al Mezzogiorno.

Nel confrontare i dati sui tassi di disoccupazione di Napoli e Milano, ha osservato: “Mentre Milano, ma lo stesso discorso vale per altre grandi città del Nord, è tornata agli stessi livelli di occupazione del 2010, Napoli, dopo la crisi finanziaria del 2008, ha visto aumentare di 10 punti i tassi di disoccupazione”.

Dopo avere ricordato che “la cura del governo tecnico Monti, 2011-2013 ha posto le basi per la condizione attuale del mercato del lavoro meridionale”, – tasso di disoccupazione totale del 9,1% al Nord e del 27,6% al Sud, giovanile del 21,2% al Nord e del 45,5% al Sud – il giovane e combattivo assessore ha sostenuto che “l’unica vera soluzione è investire i soldi del Recovery Fund sul Sud per invertire questa tendenza, sempre che si voglia rispettare l’art.3 della Costituzione”.

Ci vuole – ha concluso Pagano – un piano straordinario per l’occupazione nel Mezzogiorno, 1 milione di posti di lavoro nella PA, coniugando il rafforzamento dei servizi ai cittadini con la bonifica e la messa in sicurezza dei territori”.