Il Mare non bagna Caserta

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I raccordi stradali

Mare sporco e cattivi collegamenti per un tesoro ridotto a Bidonville

La provincia di Caserta ha un’ampia fascia di litorale, molto bella,  ma ridotta ad una bidonville o poco più. Si affaccia sul tirreno tra le isole del Golfo di Napoli e le Isole Pontine, ha un bellissimo arenile con dune e pinete retrostanti, è parte della pianura campana delle ricchissime produzioni della Mozzarella di bufala campana, del vino Falerno – tra i più antichi vini italiani già famoso a Pompei ed esportato in tutto il Mediterraneo –  e dell’ortofrutta di qualità, ma a causa del degrado e della scarsità di vie di comunicazione è molto poco frequentata da parte della borghesia casertana che le  preferisce il litorale basso-laziale. Per rigenerare questo territorio occorrerebbe superare il degrado mettendo in regola il sistema di depurazione delle acque reflue, oggi insufficiente e fatiscente e poi realizzare buoni collegamenti stradali con Caserta ed i centri della conurbazione. In particolare servirebbe il prolungamento della SS700 Reggia di Caserta  , un raccordo autostradale  tra il casello di Capua ed il litorale, il bypass di Mondragone e limitrofi con una tangenziale dalla SS7 quater a Baia Domitia. Interventi decisivi per il recupero di un territorio bellissimo e potenzialmente molto ricco che potrebbe dare lavoro e prosperità a tantissimi giovani della zona.