La grande mistificazione: Pnrr, scippo al Sud di 53 miliardi di euro fatto passare come una difesa dei diritti del Sud

Dunque, uno scippo di 53 miliardi che si somma allo scippo di 840 miliardi di euro di spesa pubblica complessiva compiuto nel corso degli ultimi due decenni circa ai danni dei 21 milioni di cittadini meridionali da sempre considerati figli di un dio minore. Scippo fatto passare dalla Ministra per il Sud Mara Carfagna, con mandato di portare l’acqua sempre e solo al mulino del solito Nord bulimico ed onnivoro, come una conquista per il Mezzogiorno.

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Sulla base di tre parametri ben precisi, il totale della popolazione nazionale, il Pil inverso e il tasso di disoccupazione, l’Italia ha ottenuto dalla UE 209 miliardi su un totale di 750 miliardi di euro del Recovery Found per fare fronte allo storico divario sociale e territoriale tra il Nord e il Sud di un Paese che negli ultimi decenni, a seguito delle politiche sperequative e discriminatorie adottate dallo Stato patrigno italiano, è divenuto sempre più diviso e diseguale.

Sulla base di tali parametri, il 65% delle risorse, circa 136 miliardi di euro, dovrebbe essere investito nelle regioni meridionali proprio con l’obiettivo di unificare le “due Italie”.

Invece, al Sud saranno destinati soltanto 83 miliardi euro, ossia. il 40% delle risorse complessive del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Dunque, uno scippo di 53 miliardi che si somma allo scippo di 840 miliardi di euro di spesa pubblica complessiva compiuto nel corso degli ultimi due decenni circa ai danni dei 21 milioni di cittadini meridionali da sempre considerati figli di un dio minore.

Scippo fatto passare dalla Ministra per il Sud Mara Carfagna, con mandato di portare l’acqua sempre e solo al mulino del solito Nord bulimico ed onnivoro, come una conquista per il Mezzogiorno.

Mai più divario di cittadinanza”, ha scritto la Carfagna, per poi proseguire: “In otto settimane siamo riusciti a costruire il Capitolo Sud, una base per invertire la rotta delle disuguaglianze nel lavoro, nella crescita, nell’accesso ai servizi”.

La Quota Sud del PNRR – ha evidenziato la Ministra – è arrivata al 40%”. “Abbiamo difeso e implementato le cifre precedenti – ha aggiunto – e potremmo anche far aumentare il dato se aiuteremo enti locali e imprese ad assorbire una quota maggiore dei programmi nazionali. Il prossimo decennio può cambiare tutto: la nostra responsabilità storica è trasformare i progetti in opere realizzate”.

Peccato, però, che i conti non tornino. Siamo dinanzi ad una grande mistificazione. Altro che “mai più divario di cittadinanza” proprio quando, di fatto, si annuncia che il Sud avrà 53 miliardi in meno rispetto a quanto gli spetta di diritto. I soliti racconti alla Pinocchio!