Federazione USB-Napoli: “Basta saccheggio di risorse al Sud. Giù le mani dai fondi del Recovery Plan”

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Tramite un comunicato stampa del 24 aprile 2021, la Federazione napoletana dell’Unione Sindacale di Base (USB-Napoli) ha annunciato la sua partecipazione “alla giornata di mobilitazione indetta dal network “Recovery Sud” organizzata a Napoli nell’importante giornata del 25 Aprile, anniversario della Liberazione dal nazi/fascismo”.

Al centro delle ragioni sociali e degli obiettivi di questo appuntamento – si specifica nel comunicato – c’è la fondata preoccupazione circa la ripartizione e l’assegnazione dei fondi del Recovery Plan che, da quel che si comprende dal dibattito in corso, penalizzerebbero profondamente il Sud d’Italia”.

Ancora una volta, quindi, – prosegue l’USB Napoli – si riprodurrebbe, mentre è ancora in atto una devastante crisi sanitaria ed economica derivante dalla Pandemia Covid 19, un ennesimo dispositivo di spoliazione finanziario, economico e sociale del Meridione a tutto vantaggio di quel ‘partito trasversale del Nord’ che opera costantemente ai danni del Sud e, particolarmente, dei settori popolari della società”.

L’Unione Sindacale di Base – si precisa nel comunicato – sostiene l’aggregazione e la discussione tra Sindaci, Amministrazioni Locali, Associazioni indipendenti, Movimenti di Lotta e i settori dell’intellettualità democratica affinché si ponga un deciso Stop a questa pericolosa deriva anti/meridionale”.

L’Unione Europea, il governo Draghi e il Parlamento – incalza l’USB-Napoli – devono comprendere che i territori meridionali, ancora di più con la crisi pandemica globale, necessitano di risorse vere per ricostruire la Sanità e per avviare, per davvero e non propagandisticamente, la ‘transizione ecologica’”.

Inoltre, – prosegue il comunicato – occorre ridare diritti, sicurezza economica e dignità ad un mercato del lavoro sempre più dequalificato, schiacciato dalla precarietà e dal lavoro nero, malsano e sottopagato”.

L’Unione Sindacale di Base, – conclude il comunicato – a Napoli come altrove, si rende disponibile per articolare e generalizzare ulteriormente questa battaglia di giustizia sociale e di sovranità popolare”.