De Luca campione del Sud?

Sono domande di merito a cui il nostro non risponderà e non tanto perché provengano da un "personaggetto", ma per il fatto che per lui l'importante è occupare la scena, partecipare al teatrino con termini e dichiarazioni roboanti anche se dietro di esse, spesso, possa esserci solo un po' di demagogia a buon mercato.

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In questi giorni il Presidente della Regione Campania, che per un misto di americanismo e tendenze presidenzialistiche viene chiamato “Governatore”, è salito nuovamente agli “onori” della cronaca per il suo abituale linguaggio colorito denunciando questa volta il bluff del 40% al Sud dei fondi del Recovery Plan osservando, giustamente, che la suddetta percentuale si raggiunge col trucco di spostare oltre 20 miliardi del Fondo Sviluppo e Coesione – già per legge destinato all’80% alle Regioni meridionali – a copertura dei progetti del Recovery Plan. Però, ciò che il nostro non dice è che questo meccanismo di spostamento e successivo reintegro di quote del Fondo Sviluppo e Coesione è stato reso possibile perchè l’Unione Europea l’anno scorso, all’avvio della pandemia, ha modificato il regolamento UE sui fondi strutturali in modo da permettere l’uso “flessibile” di questo tipo di fondi sia in senso “tematico” (da un settore ad un altro) sia in senso “territoriale” (dalle Regioni deboli a quelle forti).

Questo indirizzo europeo ha trovato subito riscontro nella normativa italiana con l’articolo 241 del “decreto rilancio” (d-l 19-5-2020 n. 34) che ha dato il via alle “riprogrammazioni” dei fondi strutturali in seguito all’emergenza Covid. Contro queste disposizioni – in particolare contro la “flessibilità territoriale” – poche furono le forze che vi si opposero, alcune della sinistra di classe (Rifondazione Comunista) altre appartenenti allo schieramento meridionalista (Comitato Gaetano Salvemini, il Sud Conta, ecc.). A questo punto, sembra più che legittimo chiedersi come mai, a distanza di tempo, il Presidente De Luca – che in quella circostanza non profferì parola – ora spara a zero contro il meccanismo di “spostamento/reintegro” di quote del FSC? E poi, è credibile come campione del Sud un Presidente di Regione che da più di due anni ha chiesto al Governo l’avvio della trattativa per l’autonomia differenziata anche della Campania?

Sono domande di merito a cui il nostro non risponderà e non tanto perché provengano da un “personaggetto”, ma per il fatto che per lui l’importante è occupare la scena, partecipare al teatrino con termini e dichiarazioni roboanti anche se dietro di esse, spesso, possa esserci solo un po’ di demagogia a buon mercato.

E con questo, lunga vita al Presidente Mao! Ops, scusate ho sbagliato Presidente, per vecchie e cattive abitudini, ovviamente, volevo scrivere: lunga vita al Presidente De Luca!

Articolo di Rosario Marra