Gemellaggi scolastici Nord-Sud, la retorica del Ministro Bianchi. Asili nido, a Reggio Emilia 2.400 euro pro-capite, a Reggio Calabria soltanto 59.

Peccato però che i gemelli di cui ciancia Bianchi non siano gemelli. Peccato che una “Reggio non vale l’altra” (Indagine Eurispes, agosto 2020) in quanto, e lui lo sa bene, la Repubblica democratica italiana destina agli studenti di Reggio Emilia, 171 mila abitanti, 28 milioni di euro l’anno, mentre a quelli di Reggio Calabria, 180 mila abitanti, ne assegna soltanto 9. Nello specifico, per gli asili nido Reggio Emilia riceve 2.400 euro pro-capite, mentre Reggio Calabria ne riceve soltanto 59.

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Mentre, a Costituzione rovesciata, la “leva di porco” della spesa storica continua a sottrarre ben 170 milioni di euro di spesa pubblica complessiva al mese ai diritti limitati, dimezzati ed in alcuni casi azzerati dei 21 milioni di cittadini del Sud Italia, la Ministra per il Sud Mara Carfagna fa passare l’ulteriore scippo al Sud di 60 miliardi e passa dei fondi del PNRR come una conquista per il Mezzogiorno, la Ministra agli Affari regionali Maria Stella Gelmini rilancia il regionalismo differenziato, tramite il quale si punta a dare il colpo di grazia alla questione meridionale per dare sempre di più al ricco Nord a tutto discapito della sua colonia interna, il Sud, e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Patrizio Bianchi non perde occasione per dare fiato alle trombe della retorica patriottica parlando a manca e a destra di gemellaggi tra scuole settentrionali e meridionali.

Se c’è la possibilità – ha dichiarato Bianchi – mettiamo insieme programmi estivi che coinvolgano ragazzi di scuole e cooperative, Emilia Romagna con Sicilia, Calabria per lavorare insieme. Sarebbe un fatto straordinario per l’Italia. È necessario mettersi a disposizione”.

“Inventate gemellaggi con tutte le scuole del Sud – ha proseguito – Chiediamo, a Bologna e Reggio Emilia di trovare partner per lavorare insieme. Dopo tutto il lavoro fatto, scrivete una storia nuova. Vi do un mandato straordinario, quello di ricucire l’Italia. Se in questo momento, dopo tutto il lavoro fatto, non siamo capaci di proiettarci sul Paese, vuol dire che non siamo capaci di costruire una scuola nuova”.

Dunque, secondo Bianchi, l’Italia la si “ricuce” tramite gemellaggi scolastici, che, ad esempio, dovrebbero coinvolgere in parteneschip gli studenti delle scuole di Reggio Emilia con quelli delle scuole di Reggio Calabria.

Peccato però che i gemelli di cui ciancia Bianchi non siano gemelli. Peccato che una “Reggio non vale l’altra” (Indagine Eurispes, agosto 2020) in quanto, e lui lo sa bene, la Repubblica democratica italiana destina agli studenti di Reggio Emilia, 171 mila abitanti, 28 milioni di euro l’anno, mentre a quelli di Reggio Calabria, 180 mila abitanti, ne assegna soltanto 9. Nello specifico, per gli asili nido Reggio Emilia riceve 2.400 euro pro-capite, mentre Reggio Calabria ne riceve soltanto 59.  

Egregio Ministro Bianchi, data la situazione reale, per ricucire le due Reggio non occorrono gemellaggi tra fratelli e fratellastri, ma occorre restituire il mal torto e perequare la spesa pubblica sia a livello sociale che territoriale. Tutto il resto è soltanto mera retorica!