Veneto: Falso Prosecco e Capolarato in azienda editoriale

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A Treviso 5.000 litri di falso Prosecco con illecito zuccheraggio e vendita a nero.

A Padova la Grafica Veneta, una delle più importanti società del settore, applicava il capolarato ai dipendenti con gravi intimidazioni. Nel 2020 un pakistano che si era ribellato fu trovato con le mani legate dietro la schiena. Undici arresti con l’Ammnistratore delegato ai domiciliari. 

Grafica Veneta che  pubblica libri che sono autentici best seller come “Harry Potter” e le memorie di Obama e ha realizzato le famose mascherine date in omaggio dalla Regione Veneto nel 2020 , ha una quota di mercato pari a circa il 60% in Italia e tra il 25-30% in Europa, in linea con una crescita che ha portato l’azienda veneta dai 3 dipendenti del 2000 ai 700 di oggi. L’azienda produce 400 milioni di volumi all’ anno, 40 titoli al giorno, rifornisce più di 200 case editrici nel mondo. 

Alcune considerazioni:

  1. Da quale pulpito viene la predica, visto che coloro che si ergono a paladini della legalità non si fanno mancare niente in termini di sfruttamento delle manodopera, di falsificazione di prodotti DOC e di evasione fiscale;
  2. La cosiddetta “economia legale” oppure “economia sana” spesso è tale solo nella fantasia di benevoli giornalisti;
  3. Non c’è motivo per richiedere il Prosecco visto che in zona abbiamo l’ottima Falanghina, mai interessata da falsificazioni e da commercio al nero;
  4. Tra costoro quelli che si accingono a saccheggiare anche il PNRR con l’applicazione dell’aberrante principio della  “Spesa storica” , per cui chi ha sempre avuto più risorse pubbliche e di conseguenza più servizi per i cittadini deve continuare ad averli;
  5. Tutti i partiti che compongono il governo ed anche quello di opposizione, riuniti nel P.U.N. (Partito Unico del Nord), hanno realizzato e si accingono a perfezionare la modifica del Titolo V della Costituzione senza i LEP, il federalismo fiscale, l’Autonomia differenziata, le variabili Dummy e la Spesa storica che danneggiano l’intero Sud e lo condannano ad un perenne sottosviluppo.

Nicola Perrini – L’Altro Sud – Rete il Sud Conta