Svimez: “Questione meridionale e questione femminile, due facce della stessa medaglia”

La “nuova questione meridionale” appare sempre più configurarsi come “questione femminile”. In estrema sintesi, questo è quanto emerge dai dati salienti del “Rapporto Svimez 2021. L’economia e la società nel Mezzogiorno”.

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La “nuova questione meridionale” appare sempre più configurarsi come “questione femminile”. In estrema sintesi, questo è quanto emerge dai dati salienti del “Rapporto Svimez 2021. L’economia e la società nel Mezzogiorno”.

Buona parte dei divari di genere dell’Italia con l’Unione europea – sottolinea la Svimez – sono ascrivibili alla situazione delle regioni meridionali. La quota di donne NEET è molto elevata nel Mezzogiorno, quasi 900mila, con valori intorno al 40% rispetto al 17% nella media europea”.

A conferma – prosegue la Svimez – della maggiore difficoltà di accesso al mercato del lavoro delle giovani donne nel Mezzogiorno, il tasso di occupazione delle 20-34enni laureate da 1 a 3 anni è appena il 44% nel Mezzogiorno a fronte di valori superiori al 70% nel Centro-Nord. Rispetto al secondo trimestre 2019, l’occupazione femminile nel Sud si è ridotta di circa 120mila unità nel 2021, (-5%, contro -3,3% del Centro-Nord)”.