Il costituzionalista Massimo Villone e l’economista Pietro Busetta: “Autonomia differenziata, una trattativa privata tra Zaia e Gelmini per statuire un Paese di serie A e uno di serie B”

Mentre c’è chi, come Roberto Napoletano, butta fumo negli occhi, affermando che quello presieduto da Mario Draghi è l’unico Governo che “vuole riunire le due Italie”, in quanto, a suo dire, “ha la bandiera della lotta alle diseguaglianze scolpita nel suo DNA” (“il Quotidiano del Sud”, 8 dicembre 2021), c’è chi, invece, adempiendo alla sua funzione di educatore civile e di intellettuale eretico, fuoriesce dal coro della grancassa mediatico-propagandista per documentare ed argomentare rigorosamente l’esatto opposto.

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Mentre c’è chi, come Roberto Napoletano, butta fumo negli occhi, affermando che quello presieduto da Mario Draghi è l’unico Governo che “vuole riunire le due Italie”, in quanto, a suo dire, “ha la bandiera della lotta alle diseguaglianze scolpita nel suo DNA” (“il Quotidiano del Sud”, 8 dicembre 2021), c’è chi, invece, adempiendo alla sua funzione di educatore civile e di intellettuale eretico, fuoriesce dal coro della grancassa mediatico-propagandista per documentare ed argomentare rigorosamente l’esatto opposto.

Quest’ultimo è il caso sia di Massimo Villone, costituzionalista emerito della “Federico II” di Napoli ed opinionista de “il manifesto” e di “Repubblica-Napoli”, sia di Pietro Massimo Busetta, professore ordinario di Statistica economica presso l’Università di Palermo ed opinionista, tra le altre testate, proprio de “il Quotidiano del Sud” diretto da Roberto Napoletano.

Infatti, di recente, Villone e Busetta hanno lanciato l’ennesimo allarme per l’inserimento nella NADEF della legge quadro sull’autonomia differenziata.

Sia il costituzionalista napoletano che l’economista palermitano hanno criticato tale atto non solo per questioni di metodo, Busetta lo ha definito un “colpo di mano” e Villone una “trattativa privata” tra il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia e la Ministra per gli Affari regionali e le autonomie Maria Stella Gelmini, ma anche per questioni di merito, in quanto, denunciano i due impavidi ed autorevoli studiosi, per il Sud l’autonomia differenziata è un vero e proprio “pacco”, che, riconoscendo, di fatto, il presunto diritto delle Regioni ricche di trattenere sui propri territori le risorse fiscali per fare ‘sgocciolare’, nella migliore delle ipotesi, soltanto qualche spicciolo verso il Mezzogiorno, mira a “statuire un Paese di serie A e uno di serie B”.

Insomma, secondo Villone e Busetta, si tratta di un vero e proprio attacco al cuore dei principi costituzionali di “unità” e di “uguaglianza”. Ma a parere di qualcuno, quello di Draghi è l’unico Governo che “vuole riunire le due Italie”.