Pnrr, Fontana (Lega Nord) e Sala (Verdi) puntano a lasciare il Sud in mutande

Ebbene, due dei più noti esponenti del Partito trasversale o unico del Nord, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana (Lega Nord) e il Sindaco della “città-Stato” di Milano l’ex dem Giuseppe Sala (Europa Verde) non sono ancora sazi, fanno asse e puntano a lasciare il Sud letteralmente in mutande.

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I potentati del Centro-Nord non sono mai sazi.

Non solo in continuità con quelli precedenti l’attuale Governo guidato da Mario Draghi ha assicurato loro l’allocazione del 72% della spesa pubblica ordinaria complessiva pro-capite anziché il 66% che corrisponde alla quota percentuale della popolazione italiana residente nelle regioni centro-settentrionali, non solo gli ha assicurato l’allocazione del 60%, se non dell’84%, dei circa 200 miliardi di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza, quando, criteri e finalità europee alla mano, avrebbe dovuto ottenerne soltanto il 35%, ma gli ha dato anche il via libera per l’attuazione dell’autonomia differenziata, il cui disegno legge è stato approvato in bianco come allegato alla NADEF.

Ebbene, due dei più noti esponenti del Partito trasversale o unico del Nord, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana (Lega Nord) e il Sindaco della “città-Stato” di Milano l’ex dem Giuseppe Sala (Europa Verde) non sono ancora sazi, fanno asse e puntano a lasciare il Sud letteralmente in mutande.

Infatti, i due “magnifici lumbard” sono stati beccati a cianciare tra loro su come drenare sempre più fondi del Pnrr al Nord a tutto discapito di un Sud le cui classi estrattive dominanti hanno svenduto e tuttora svendono i bisogni ed i diritti già ampiamente vilipesi e disattesi dei loro concittadini in cambio del classico “piatto di lenticchie”.