Massimo Villone: “Manfredi sbaglia a non contestare duramente il duo Sala/Fontana”

“È sbagliato – ha proseguito Villone – il buonismo politico-istituzionale di Manfredi, che non legge nella parole di Sala un pregiudizio antimeridionale”.

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A dispetto dei primi bandi del Piano nazionale di ripresa e resilienza che sono stati costruiti in modo tale da garantire quasi sempre una maggiore allocazione di risorse a favore della solita presunta “locomotiva” Nord ed a discapito del negletto Sud, in occasione del famoso fuorionda di qualche giorno fa, il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si sono lamentati per l’esatto contrario.

La reazione dei politici e degli amministratori meridionali è stata a dir poco inconsistente. A porre l’accento sulla mancata reazione da parte delle classi dirigenti del Sud è stato ancora una volta il costituzionalista emerito della “Federico II” Massimo Villone.

Non trovo censurabile – ha scritto Villone sulle pagine di “Repubblica-Napoli” del 12 febbraio, riferendosi a Fontana e a Sala – l’amministratore o il politico che difende i suoi elettori. Fa il suo mestiere. Ritengo invece censurabile quello che non sa, o non vuole per calcolo, difendere i propri”.  

È sbagliato – ha proseguito Villone – il buonismo politico-istituzionale di Manfredi, che non legge nella parole di Sala un pregiudizio antimeridionale”.

La tesi di Sala/Fontana –  ha sottolineato Villone – andrebbe duramente contestata con i numeri che la Svimez da tempo ha messo in campo sulla caduta verticale delle prime della classe del nostro Nord, a partire da Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, nelle classifiche territoriali europee”.