Svimez: “Sanità, anziani più assistiti al Nord e di meno al Sud”

La spaccatura tra le “due Italie” riguarda anche la tutela del diritto fondamentale alla salute. Sei un ultrasessantacinquenne che abita al Centro-Nord? Allora, lo Stato italiano ti garantisce 715 operatori sanitari ogni 10mila abitanti per l’assistenza domiciliare integrata. Sei, invece, un ultrasessantacinquenne che risiede al Sud? Allora, lo Stato patrigno di operatori te ne garantisce soltanto 487 sempre ogni 10mila abitanti. In soldoni, 228 operatori sanitari in meno ogni 10mila anziani per i “figliastri” del Sud e 228 operatori sanitari in più sempre ogni 10mila abitanti per i “figli” del Nord. Viva la Repubblica italiana, sì una e indivisibile, ma soltanto sulla carta!

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La spaccatura tra le “due Italie” riguarda anche la tutela del diritto fondamentale alla salute. Sei un ultrasessantacinquenne che abita al Centro-Nord? Allora, lo Stato italiano ti garantisce 715 operatori sanitari ogni 10mila abitanti per l’assistenza domiciliare integrata. Sei, invece, un ultrasessantacinquenne che risiede al Sud? Allora, lo Stato patrigno di operatori te ne garantisce soltanto 487 sempre ogni 10mila abitanti.

In soldoni, 228 operatori sanitari in meno ogni 10mila anziani per i “figliastri” del Sud e 228 operatori sanitari in più sempre ogni 10mila abitanti per i “figli” del Nord. Viva la Repubblica italiana, sì una e indivisibile, ma soltanto sulla carta!

A certificarlo è la Svimez nel suo “Rapporto 2021. L’Economia e la società nel Mezzogiorno“.    

Nel campo della sanità – osserva Svimez – si registrano valori di spesa pro capite mediamente più bassi nelle regioni del Mezzogiorno. La netta riduzione dell’assistenza ospedaliera operata per massimizzare i risparmi immediati non è andata di pari passo con il rafforzamento dei servizi alternativi all’ospedale, in primis la medicina territoriale”.

Su quest’ultimo fronte, come mostrano diversi indicatori, – prosegue Svimez – i risultati sono stati poco soddisfacenti, soprattutto nel Mezzogiorno, che già partiva da livelli più contenuti di servizi di assistenza territoriale. In particolare, il tasso di assistenza domiciliare integrata, calcolato su 10mila abitanti ultrasessantacinquenni, è pari a oltre 715 al Nord e a più di 636 al Centro mentre cala a 487 nel Mezzogiorno”.

Alle differenze nelle prestazioni erogate dai diversi Servizi sanitari regionali – conclude Svimez – si associa il fenomeno ormai strutturale della migrazione dal Sud al Nord del Paese dei cittadini alla ricerca di cure mediche”.