La proposta del “doge” Zaia, quattro spiccioli al Sud in cambio del grosso del malloppo al Nord

In asse con il “satrapo” emiliano-romagnolo Stefano Bonaccini, il “doge” veneto Luca Zaia punta di nuovo a mettere le mani sul grosso del “malloppo” costituito dal presunto “residuo fiscale” a livello regionale e lo fa rilanciando la “secessione dei ricchi”, che, a suo dire, se dovessero essere un po’ più ricchi del previsto, farebbero “sgocciolare” verso le regioni meridionali qualche “soldino” da mettere a bando per progetti finalizzati ai giovani e al lavoro.

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In asse con il “satrapo” emiliano-romagnolo Stefano Bonaccini, il “doge” veneto Luca Zaia punta di nuovo a mettere le mani sul grosso del “malloppo” costituito dal presunto “residuo fiscale” a livello regionale e lo fa rilanciando la “secessione dei ricchi”, che, a suo dire, se dovessero essere un po’ più ricchi del previsto, farebbero “sgocciolare” verso le regioni meridionali qualche “soldino” da mettere a bando per progetti finalizzati ai giovani e al lavoro.

Tanto lo si sa, le amministrazioni meridionali sono “inefficienti” e quei quattro spiccioli “tracimati” dal “laborioso”, “generoso” e “virtuoso” Nord tornerebbero al punto di partenza con l’aggiunta dei soliti insulti razzisti rivolti ai meridionali: “Vi diamo i soldi e non siete capaci di spenderli. Se siete poveri è sempre e soltanto colpa vostra!”.