“Secessione dei ricchi”, la contraddizione: Gelmini accelera, Carfagna frena, e i politici del Sud dormono

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Sul fronte dell’autonomia differenziata, meglio conosciuta come “secessione dei ricchi” da attuare a vantaggio delle regioni settentrionali ed a discapito di quelle meridionali, sembra che ci sia una contraddizione non solo all’interno della compagine governativa, ma anche all’interno di una delle sue forze di maggioranza, Forza Italia.

Infatti, mentre la Ministra per gli Affari regionali e le autonomie, la forza-italiota Mariastella Gelmini da Brescia, accelera sull’approvazione della sua legge quadro, la Ministra per il Sud, la forza-italiota Mara Carfagna da Salerno, dice di non saperne assolutamente niente.

Nel frattempo, tranne il Partito di Liberi e Uguali e il Gruppo parlamentare Manifesta, non solo tutte le altre forze politiche presenti in un Parlamento ridotto a mero ratificatore di decisioni prese dall'”alto” e da “altri”, ma, come ha rimarcato il costituzionalista Massimo Villone, anche i parlamentari meridionali ed i Presidenti del Regioni del Sud Italia non fanno sentire la loro voce su una questione cruciale per le sorti del Mezzogiorno e dell’intero sistema Paese nel bel mezzo di una crisi sanitaria, politica e militare di portata globale.