Nel 161° anniversario delle “due Italie”, il ministro Bianchi apre agli “scippi” degli asili nido al Sud in favore della “virtuosa” Milano

A confermarlo sono le ultime dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che, come riportato da un articolo de “Il Giornale.it”, rispetto alla questione relativa alla possibilità che venga utilizzata soltanto la metà dei 2,4 miliardi di euro per gli asili nido, ha testé dichiarato: “Ne discuteremo con le Regioni e i Comuni per spendere fino all’ultimo centesimo. Se anche città virtuose come Milano dimostrano di avere delle aree di sofferenza, valuteremo”.

0
220

Dopo avere “scippato” i finanziamenti per le scuole dell’infanzia al piccolo Comune molisano di Venafro, la città metropolitana di Milano, la “città-Stato” che tutto pretende e nulla vuole dare in cambio, si appresta a “scippare” altri finanziamenti per gli asili nido ai più svariati Comuni meridionali.

Infatti, le amministrazioni locali del Sud azzoppate nel corso degli ultimi decenni dal “piede di porco” della spesa storica imposto dal Nord, non solo non hanno adeguate risorse professionali per partecipare alle gare trappola ordite dal Governo dei “migliori” etno-liberisti per l’assegnazione dei finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma, sebbene azzoppati, anche se dovessero partecipare e vincere tali gare, finirebbero con l’erigere “nuove cattedrali nel deserto”, in quanto non avrebbero le risorse finanziarie per la loro gestione e la loro manutenzione ordinarie.   

Ecco allora che la candidatura avanzata dal Sindaco di Milano, il “democratico-progressista” Giuseppe Sala, per ottenere i finanziamenti che i Comuni del Sud non “sanno” o non “vogliono” utilizzare, diventa sempre di più una possibilità reale.

A confermarlo sono le ultime dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che, come riportato da un articolo de “Il Giornale.it”, rispetto alla questione relativa alla possibilità che venga utilizzata soltanto la metà dei 2,4 miliardi di euro per gli asili nido, ha testé dichiarato: “Ne discuteremo con le Regioni e i Comuni per spendere fino all’ultimo centesimo. Se anche città virtuose come Milano dimostrano di avere delle aree di sofferenza, valuteremo”.

Ossia, tanto per cambiare, si valuterà di togliere ai poveri per dare ai ricchi. Si valuterà di acuire maggiormente il divario tra il sistema Nord e la sua colonia Sud, anziché colmarlo. Viva l’Italia unita. Anzi, Viva le due Italie sempre più divise e diseguali!