L’assessore Giovanni Pagano: “Pietrarsa luogo simbolo delle politiche di spoliazione del Sud”

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Ieri mattina, in occasione della commemorazione ufficiale delle vittime operaie della strage di Pietrarsa compiuta dai bersaglieri italiani il 6 agosto del 1863, in qualità di membro della commissione Comunicazione del Movimento...

La questione meridionale come questione sociale: dalla Comune di Parigi (1871) alle “Lettere meridionali”...

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Il dibattito politico-culturale sulle difficili condizioni socio-economiche in cui versavano le regioni meridionali quattordici anni dopo la proclamazione della nascita del Regno d’Italia iniziò nel 1875 con le lettere inviate da Pasquale...

Pasquale Villari: “Tutti le mie denunce sulla questione meridionale non sono valse a nulla”

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Le inchieste, le denunce e le critiche anche radicali che Pasquale Villari muoveva alla società a lui coeva non miravano certo ad una politica di alternativa radicale, piuttosto il loro fine era ...

LA NOSTRA HEIMAT, ELEMENTI PER UNA RIVOLUZIONE POLITICA MERIDIONALE

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Quante volte, a proposito dei movimenti territoriali meridionalisti, e più in generale europei, rileviamo l’analisi di vari studiosi e opinionisti che sottolineano l’assenza di un’idea di riferimento nell’azione politica e culturale di...

17 Marzo 1861- 2021: 160 Anni Di Unità Diseguale

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160 anni fa grazie al sostanziale aiuto dell'Inghilterra prendeva forma il Regno d'Italia, il sogno di un'unità repubblicana tramontava e il Sud della penisola veniva consegnato nelle mani dei Savoia. Da quel giorno, le regioni meridionali verranno trattate per decenni come territori occupati: rappresaglie e repressione delle resistenze, saccheggi, dazi doganali e politiche economiche finalizzate mettere in ginocchio il tessuto economico pre-unitario, trasformazione in semplici riserve di materie prime per un'economia estrattiva volta a favorire le economie produttive del nord sul mercato internazionale. Il tutto con la complicità di una certa classe imprenditoriale e latifondista meridionale. Un processo che ha portato con sé la stigmatizzazione dei popoli del Mezzogiorno come criminali, selvaggi, pigri e improduttivi e che ha cementificato un insieme di stereotipi e preconcetti che hanno sopravvissuto fino ad oggi. In oltre un secolo e mezzo sono successe molte cose, ma oggi dopo 160 anni ci ritroviamo un paese ancora fortemente diviso, sul piano socio-economico come su quello culturale.
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