Il Sud insorge. I Sindaci meridionali occupano le Aule consiliari contro il nuovo “scippo” da 60 miliardi di euro al Sud.

Il Sud insorge contro lo “scippo” di 60 miliardi di euro indebitamente sottrattigli dalla quota che, parametri europei alla mano, gli spetta per il Recovery Plan nazionale. “Scippo” ammesso dalla stessa Ministra per il Sud Mara Carfagna in un maldestro tentativo di tacciare le critiche rivolte a lei e al Governo dei “migliori” come fake news.

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Il Sud insorge contro lo “scippo” di 60 miliardi di euro indebitamente sottrattigli dalla quota che, parametri europei alla mano, gli spetta per il Recovery Plan nazionale. “Scippo” ammesso dalla stessa Ministra per il Sud Mara Carfagna in un maldestro tentativo di tacciare le critiche rivolte a lei e al Governo dei “migliori” come fake news. 

Contro la ‘rapina’ che stanno perpetrando le lobby economiche finanziarie concentrate nelle regioni del Centro e Nord Italia, con l’avallo del Governo Nazionale, dei Sindacati, delle organizzazioni di categoria e purtroppo anche dell’ANCI, – recita un comunicato stampa della Rete Recovery Sud fatto circolare via social dall’Assessore al Mezzogiorno del Comune di Napoli Giovanni Pagano – 500 Sindaci delle regioni del Sud Italia (Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna), si stanno mobilitando per impedire questa frode”.

Come affermato in diverse occasioni dalla Ministra Carfagna – prosegue il comunicato stampa – il Governo Nazionale sta pianificando gli interventi del Recovery Plain a vantaggio delle regione del Nord, tant’è che dei 209 miliardi di euro stanziati dalla Commissione Europea, di cui la stessa ha destinato il 68% alle regioni del  Sud Italia, stanno perpetrando in questa rapina assegnando alle Regioni del Sud  soltanto il 40% dei fondi europei. Questa manovra fa emergere l’ennesimo tradimento nei confronti del Sud, sottraendo 60 miliardi di euro dai fondi stanziati. I Sindaci del Sud non accettano queste condizioni”.

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Il Sindaco Cicero – si specifica sempre nel comunicato – dichiara:Noi che viviamo nei nostri territori e che ogni giorno sosteniamo gli imprenditori locali,  i professionisti, i lavoratori e i giovani che vogliono investire  il loro sapere, le loro risorse umane ed economiche  nei nostri territori, non staremo fermi e passivi ad assistere all’ennesima beffa. Questa frode costringe i nostri comuni e le nostre regioni a non poter competere con le realtà economiche e sociali più avanzate per mancanza di adeguate infrastrutture’”.

Giorno 25 Aprile 2021, alle ore 12:00 ci troveremo in P.zza Plebiscito a Napoli, per protestare contro questo raggiro e rivendicare la stessa dignità delle regioni del Centro-Nord Italia.

Il Giorno 21 Aprile, alle ore 19:00, – conclude il comunicato – alcuni Sindaci dei Comuni siciliani di Cammarata (Sindaco Mangiapane), Naro (Sindaco Brandara), Alessandria della Rocca (Sindaco Bubello) Camastra (Sindaco Gaglio), Bompietro (Sindaco D’Anna), Collesano (Sindaco Meli), Polizzi Generosa (Sindaco Librizzi), Montemaggiore Belsito (Sindaco Mesi), Castelbuono (Sindaco Cicero), insieme ai Presidenti dei Consigli, alle Giunte Comunali e ad alcuni Consiglieri Comunali  occuperanno  l’Aula Consiliare dei rispettivi comuni, fino alle ore 17:00 del 22 Aprile 2021 quando sulla pagina FB dei propri  Comuni, manderanno una diretta in cui spiegheranno le ragioni di questa protesta e le motivazioni di questo furto, che se confermato ipotecherà per altri decenni lo sviluppo culturale, sociale ed economico delle regioni del Sud”.