L’assessore Giovanni Pagano: “Pietrarsa luogo simbolo delle politiche di spoliazione del Sud”

Le nostre radici repubblicane e democratiche vanno fondate sulla difesa del lavoro come hanno fatto nel 1863 i tanti operai trucidati a Pietrarsa.

0
298

Ieri mattina, in occasione della commemorazione ufficiale delle vittime operaie della strage di Pietrarsa compiuta dai bersaglieri italiani il 6 agosto del 1863, in qualità di membro della commissione Comunicazione del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale, il dottore Mauro Sasso del Verme ha intervistato l’assessore al Lavoro e al Mezzogiorno del Comune di Napoli, Giovanni Pagano, da anni impegnato sul fronte delle lotte sociali e meridionaliste.

Noi, come Comune di Napoli, – ha dichiarato Pagano – abbiamo voluto fare questa iniziativa a Pietrarsa perché riteniamo che abbia una forte valenza simbolica. Non sono presente soltanto io, ma sono presenti anche l’assessore Clemente e l’assessore Galiero. Quindi è presente una folta rappresentazione della Giunta comunale di Napoli”.

Ricordo a tutti – ha proseguito il giovane assessore – che l’eccidio di Pietrarsa è stata una delle prime esperienze di lotta operaia. Ed è sintomatico che sia avvenuta qui a Napoli una lotta contro la delocalizzazione. In una città ed un territorio che ancora oggi vivono ancora oggi le condizioni di sottosviluppo frutto delle scelte politiche di centosessanta anni fa”.

Per noi – ha sottolineato Pagano – ciò che oggi è importante è ripartire, ossia mettere al centro la memoria come esercizio collettivo per fare conoscere a tutti i napoletani e a tutte le napoletane che non siamo solo un popolo di persone che emigrano, che non siamo solo un popolo famoso per gli elevati tassi di disoccupazione o di richiesta del reddito di cittadinanza. Ma siamo un popolo che ha anche lottato in diverse occasioni”.

Riannodare i fili della storia – ha proseguito – serve anche a ridare dignità. Pietrarsa è un luogo simbolico della città. Purtroppo negli anni diverse forze politiche, anche quelle che avrebbero dovuto portare avanti una memoria delle lotte operaie, hanno tralasciato questo sito perché forse perché è imbarazzante che truppe dell’esercito italiano abbiano sparato contro operai che difendevano il proprio posto di lavoro”.

Ebbene, – ha evidenziato Pagano – se noi vogliamo costruire una Repubblica democratica che possa definirsi veramente tale, dobbiamo fare i conti con il passato. Bisogna chiedere scusa per quello che è successo a Pietrarsa. Sarebbe un atto importante e già ci sono stati dei passaggi significativi in tale direzione come l’istituzione di questo monumento”.

Noi come Comune di Napoli – ha concluso Pagano – pensiamo che le nostre radici democratiche e repubblicane debbano fondarsi sulla difesa del lavoro come hanno fatto nell’agosto del 1863 i tanti operai che hanno perso la vita a Pietrarsa”.