Pnnr-Sud, per Draghi 25 miliardi effettivi valgono 86 miliardi ‘immaginari’ e le richieste di equità sono “sterili rivendicazioni”. Manfredi e De Luca tacciono

Ma la cosa più grave è che né il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, né il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, glielo abbiano fatto notare in sede pubblica. Entrambi complici silenti verso una linea di Governo liberista, classista ed antimeridionale, che, dietro i complimenti di facciata, i “pannicelli” caldi e le “pizze di rito”, ha stabilito come al solito che l’Italia riparte solo se il Nord riparte e il Sud rimane zitto.

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In occasione della firma del “Patto per Napoli”, il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha tenuto un breve discorso nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, in cui, dopo avere tessuto le lodi della storia di Napoli storia che, ha dichiarato, ha fatto della città partenopea “un punto di riferimento, non solo in Italia, ma in Europa, nel mondo”, e dopo avere precisato che il “Piano nazionale di ripresa e resilienza destina almeno il 40% delle sue risorse al Sud”, ha dichiarato: “Dobbiamo ammettere l’esistenza di una questione meridionale, ma dobbiamo allo stesso tempo evitare che si riduca a sterili rivendicazioni”. Il tutto condito da un richiamo all’unità tra “Governo centrale, Enti locali e società civile” per il ricatto di Napoli e del Mezzogiorno e da una certa sufficienza nel dire: “Siamo bravissimi nell’analizzare tutti gli ostacoli che ci sono e ci sono stati” per realizzare la convergenza tra Italia del Nord e Italia del Sud”.

Insomma, sembra che il senso complessivo del discorso tenuto da Draghi suoni nel seguente modo: Cari napoletani, cari meridionali, avete avuto una grande storia. Il gap Nord-Sud esiste, ma ora basta con le parole, basta con le lamentale. I soldi ci sono, datevi da fare.

Peccato che il “migliore”, che l’“unto del Signore”, non solo “ignori” che, come hanno dimostrato il giornalista de “Il Mattino” Marco Esposito e il direttore della Svimez Luca Bianchi, degli 86miliardi di euro previsti dal Pnrr per il Sud soltanto 25miliardi sono effettivamente certi in quanto destinati a progetti concreti, mentre per i rimanenti 61miliardi ci sono solo ipotesi, promesse, belle parole, non solo sorvola sul fatto che anche per l’anno corrente i “pani e i pesci” della spesa pubblica complessiva ordinaria verranno distribuiti pro-capite sulla base della spesa storica che favorisce il Nord a discapito del Sud, ma peccato anche che un uomo della sua statura confonda la legittima richiesta di equità sociale e territoriale prevista dalla Costituzione, con “sterili rivendicazioni”, ossia con lamentele che non portano a niente. Forse perché, anche secondo Draghi, stando ad un atavico pregiudizio antimeridionale, i cittadini del Sud Italia sarebbero soliti ai piagnistei?

Ma la cosa più grave è che né il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, né il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, glielo abbiano fatto notare in sede pubblica. Entrambi complici silenti verso una linea di Governo liberista, classista ed antimeridionale, che, dietro i complimenti di facciata, i “pannicelli” caldi e le “pizze di rito”, ha stabilito come al solito che l’Italia riparte solo se il Nord riparte e il Sud rimane zitto.